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17 SETTEMBRE 2010: RADICALI VS ERRANI

Posted 15 lug 2010 — by monica
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Lista Bonino Pannella – Emilia Romagna

RADICALI CONTRO L’ILLEGALITA’: decisa la data dell’udienza sul ricorso contro la convalida dell’elezione di Vasco Errani a presidente della Regione Emilia Romagna.

Il 17 settembre 2010 alle ore 10.00, si svolgerà l’udienza relativa al procedimento intrapreso, presso il Tribunale di Bologna, dai radicali Monica Mischiatti e Werther Casali, membri del comitato nazionale di Radicali Italiani, assistiti dall’avv. Santiago Arguello. Il giudice relatore sarà la dottoressa Gamberini
Il ricorso dei radicali è motivato dalla convinzione che il Presidente della regione Emilia Romagna fosse ineleggibile in base alle disposizioni della legge elettorale ora in vigore.
Quindi il ricorso è contro la convalida dell’elezione di Vasco Errani a presidente della Regione Emilia Romagna, carica  ricoperta ininterrottamente dal 2000, con due mandati completi e consecutivi
La situazione d’ineleggibilità deriva dalla legge che elettorale approvata nel 2004 nella quale si prevede “la non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto”.

Bologna, 15 luglio 2010
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info 339-8150231

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RADICALI CONTRO L’ILLEGALITA’

Posted 23 giu 2010 — by admin
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RADICALI CONTRO L’ILLEGALITA’: presentato ricorso contro la convalida dell’elezione di Vasco Errani a presidente della Regione Emilia Romagna.

I radicali Monica Mischiatti e Werther Casali, membri del comitato nazionale di Radicali Italiani, assistiti dall’avv. Santiago Arguello, hanno oggi presentato, presso il Tribunale di Bologna, un ricorso contro la convalida dell’elezione di Vasco Errani a presidente della Regione Emilia Romagna.

L’attuale presidente Vasco Errani ricopre tale carica ininterrottamente dal 2000, con due mandati completi e consecutivi svolti in base alla legge che prevede l’elezione a suffragio universale e diretto del presidente della giunta regionale.

La situazione d’ineleggibilità deriva dalla legge che elettorale approvata nel 2004 nella quale si prevede “la non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto”.

Le ultime elezioni regionali hanno confermato lo stato di perenne illegalità nel quale versa il nostro paese: la violazione delle elementari norme democratiche e le disparità di condizioni hanno determinato l’esclusione nella maggior parte delle regioni della Lista Bonino Pannella.

I radicali denunciano da decenni che le regole democratiche alla base della Costituzione sono state fin da subito disattese dai partiti, che si sono impadroniti del sistema politico-istituzionale del nostro Paese.

Bologna, 21 giugno 2010

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Info 339-8150231

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Con Rita Bernardini visita alla Dozza e 1° Meeting Antirazzista a Bolzano

Posted 02 giu 2010 — by admin
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venerdì 4 giugno BOLZANO (con Donatella Trevisan e i compagni di Bolzano)

1° MEETING ANTIRAZZISTA EUROPEO – IL PRESENTE DI UN POPOLO ANTICO Sinti e Rom
17.00 Tavola Rotonda LOTTA ALLE DISCRIMINAZIONI Moderatore: Luciano Scagliotti
Dott.ssa Karin Girotto, Onorevole Rita Bernardini, Enrico Lillo, Presidente circoscrizione don Bosco, Onorevole Luisa Gnecchi
Robert Gabrielli, Federazione Rom Sinti Insieme, Mauro Minniti,Vice presidente Consiglio prov. Bolzano, Onorevole Letizia de Torre
Maurizio Alemi, “progetto azioni contro le discriminazioni” Porte Aperte, Voluntarius, Fondazione Langer, HRI
19.35 Apertura Festa con: GASTRONOMIA TRADIZIONALE SINTA E ROM
21.00 L’attore teatrale, scrittore e musicista MONI OVADIA con il suo gruppo – 24.00 Chiusura Festa

sabato 5 giugno BOLOGNA (Con Monica Mischiatti e Matteo Angioli)

Visita al Carcere Dozza (mattina sul tardi)
Visita al CIE (pomeriggio)

Domenica 6 Giugno Provincia di MODENA (Con Emilio Salemme e Monica Mischiatti)

Visita alle case di lavoro in provincia di Modena, Saliceta San Giuliano e Castelfranco Emilia

Lunedì 7 giugno VENEZIA (Con Michele Bortoluzzi e Maria Teresa Menotto)

mattina e pomeriggio:
Visita al carcere femminile Giudecca
Visita alla Casa Circondariale

h. 17.30 presso l’Ateneo Veneto, incontro pubblico Morire di carcere che trae spunto dal titolo del libro/inchiesta di Francesco Morelli e Laura Baccaro. Con Laura Baccaro, Rita Bernardini, Augusta Roscioli dell’ufficio del trattamento del DAP e Livio Ferrari garante del comune di Rovigo.

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RIUNIONE DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE DI BOLOGNA

Posted 20 apr 2010 — by admin
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GIOVEDI’ 22 APRILE

ORE 21.00 – via Bentivogli 10/a
Comitato nazionale di Radicali Italiani: valutazioni e prospettive.
Partecipa Piero Capone della Direzione nazionale.
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Info 3398150231

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COMUNICATI Comitato nazionale di Radicali Italiani: il testo della mozione generale approvata

Posted 19 apr 2010 — by admin
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Comitato nazionale di Radicali Italiani: il testo della mozione generale approvata all’unanimità, con due astensioni.
18 aprile 2010

MOZIONE GENERALE
Il Comitato Nazionale di Radicali Italiani, riunito a Roma il 16, il 17 ed il 18 aprile 2010, udite le relazioni del Segretario e del Tesoriere, le approva.

Il Comitato, con riferimento alle elezioni del 28 e 29 marzo 2010, prende atto della sconfitta della Lista Bonino-Pannella per aver fallito l’obiettivo della presentazione delle candidature in tutte le 13 Regioni chiamate alle urne, obiettivo individuato per proseguire la lotta politica nonviolenta per l’affermazione dello stato di diritto e della democrazia che già aveva connotato la campagna per le elezioni europee del giugno 2009.
Ribadisce il carattere antidemocratico anche di queste elezioni Regionali, a cominciare dalla manipolazione delle leggi elettorali avvenuta in sei regioni sino a poche settimane dal voto e dall’impossibilita, in molti casi, di raccogliere le sottoscrizioni degli elettori a causa di una gravissima incertezza sugli adempimenti necessari, protrattasi sino a trenta giorni della scadenza dei termini.

Durante la fase prelettorale di presentazione delle liste di candidati, le istituzioni della Repubblica si sono rese responsabili di una serie senza precedenti di omissioni e di violazioni di obblighi di legge che hanno negato ai cittadini il godimento dei diritti civili costituzionalmente garantiti. Il Ministero dell’interno, infatti, non ha impartito alle oltre 200 mila persone cui la legge affida la funzione di autenticare le firme le disposizioni necessarie per esercitare utilmente il loro potere-dovere di farlo; Comuni, Province, Tribunali e Procure non hanno predisposto ed organizzato un adeguato servizio pubblico di autenticazione; la Rai, violando quanto previsto dalla legge e dal Regolamento della Commissione parlamentare di vigilanza, ha trasmesso le informazioni relative alle procedure elettorali e le modalità per sottoscrivere le liste di candidati solo negli ultimi sei giorni ed in orari di bassissimo ascolto.

È accaduto così che l’onere della raccolta firme, nato per arginare le candidature temerarie e le liste senza rappresentatività, sia divenuto uno strumento per impedire l’accesso alle elezioni di quelle forze politiche che vivono al di fuori del recinto partitocratico.
Il Comitato individua nell’illegalità che in Italia caratterizza anche il momento elettorale la causa oggettiva della mancata presentazione della Lista Bonino-Pannella in Basilicata, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Umbria, Veneto, e dei risultati irrisori ottenuti in Calabria, Campania, Piemonte, Puglia, e Toscana, rispetto ai quali sottolinea la cancellazione pressoché assoluta dei Radicali dai telegiornali e dalle trasmissioni di approfondimento realizzatasi subito dopo il voto delle europee del giugno 2009 .

Pur tuttavia, riconosce le responsabilità dell’intero movimento radicale, a fronte della consapevolezza del contesto antidemocratico in cui si sarebbe operato, per non aver affrontato le elezioni regionali con la stessa radicalità di obiettivi delle europee, a partire dal progetto di riforma americana dell’Europa, dello Stato italiano e delle regioni.

Il Comitato rivendica, però, il ruolo di protagonista che il movimentostesso ha assunto durante l’intera campagna elettorale, in virtù della singolarità che ne ha fatto l’unico difensore dei diritti di tutti, come quando prima della scadenza del termine per la presentazione delle candidature Emma Bonino, con uno sciopero della fame e della sete, denunciò all’opinione pubblica ed ai vertici istituzionali del Paese –questa volta rimasti silenziosi e inerti- la realtà di una situazione che non danneggiava tanto i Radicali e le forze politiche minori ma negava i diritti di milioni di italiani, rendendo l’intero processo elettorale fuorilegge.

Plaude alla tenacia dei dirigenti e dei militanti radicali che in Lombardia, coordinati da Marco Cappato e da Lorenzo Lipparini, e nel Lazio con Diego Sabatinelli, sono riusciti a far emergere con forza il significato di vent’anni di lotta contro le illegalità commesse da tutti i partiti, meno che dai Radicali, nella raccolta delle firme.

Ringrazia tutti gli altri compagni che hanno compiuto analoghe verifiche la cui valutazione è in corso – è il caso della Liguria, delle Marche, della Toscana e dell’Umbria– o ai quali una pubblica amministrazione letteralmente impazzita ha negato il diritto all’accesso agli atti che era stato concesso nelle altre Regioni.

Il Comitato rivendica altresì la solitaria difesa del diritto dei cittadini a determinare le proprie scelte politico-elettorali attraverso un’informazione completa e corretta, che ha visto nell’approvazione in Commissione parlamentare di vigilanza del regolamento proposto da Marco Beltrandi il risultato di una decennale azione politica e legale. Di fronte a norme che assicuravano per la prima volta l’effettiva parità di condizioni tra le liste concorrenti, i vertici della Rai hanno reagito stravolgendo la lettera e lo spirito del regolamento, sospendendo illegittimamente le trasmissioni di maggior ascolto ed organizzando un palinsesto volto ad impedire ai cittadini di conoscere le proposte delle diverse forze politiche, trovando in questo disegno la complicità dei principali responsabili dello sfascio del servizio televisivo, pubblico e privato. La Lista Bonino-Pannella, ad esempio, in tutta la campagna elettorale ha potuto raggiungere, per pochi minuti, poco più di 6 milioni di spettatori attraverso i programmi di comunicazione politica delle tre reti Rai e circa 2 milioni attraverso le tre reti Mediaset. Dati che confermano la ragionevolezza della richiesta radicale di slittamento del voto per restituire ai cittadini le previste quattro settimane di campagna elettorale, proposta che purtroppo non è stata raccolta dagli alleati che avevano organizzato la manifestazione di Piazza del Popolo. Allo stesso modo, quando il Presidente del Consiglio occupava mediaticamente il Paese, l’unica reazione organizzata è stata l’occupazione di alcuni uffici della Rai da parte dei deputati radicali Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni, Maurizio Turco, Elisabetta Zamparutti e la manifestazione di un centinaio di militanti, mentre sarebbe stata necessaria la partecipazione di decine di eletti di tutti i partiti unitamente a numerose manifestazioni davanti alle Prefetture italiane.

Il Comitato prende atto che la lotta per l’affermazione dello stato di diritto e della democrazia, condotta dai Radicali durante l’intera campagna elettorale, dalla fase di presentazione delle candidature ai diritti dei cittadini in materia radiotelevisiva, è stata combattuta nella totale assenza del Partito Democratico e degli altri alleati.

Nel ritenere essenziale che quanto fatto sino ad oggi solo dai Radicali diventi patrimonio comune di tutti coloro che a parole dichiarano di voler combattere quella che oggi definiscono “emergenza democratica” o “deriva plebiscitaria”, lancia un appello alle decine di migliaia di eletti e di dirigenti politici italiani affinché si “arruolino” anche loro per questa resistenza nonviolenta, pronti a intervenire direttamente nella difesa delle istituzioni e della Costituzione nei momenti in cui queste azioni risultano necessarie.
Il Comitato ringrazia gli oltre un milione di cittadini romani che hanno scelto la candidata Radicale Emma Bonino quale Presidente della Regione Lazio, risultata maggioritaria in 17 su 19 Municipi del Comune di Roma. Auspica che il gruppo consiliare della Lista Bonino-Pannella ponga al centro della sua attività le lotte contro un regime che ha distrutto ogni forma di legalità e democrazia.

Ritiene inoltre che l’obiettivo del Lazio regione europea possa essere da Emma Bonino meglio assicurato mantenendo l’ impegno istituzionale e nazionale di Vice-Presidente del Senato piuttosto che in Consiglio regionale come consigliere di minoranza, invitando Emma a lavorare per organizzare, tra due anni, un appuntamento con gli elettori per fare un pubblico bilancio di quanto, anche grazie a quella postazione, sarà stato fatto per lo sviluppo democratico del Lazio e dell’Unione europea.
Il Comitato saluta l’elemento nuovo rappresentato dalla Segreteria Bersani, che ha interrotto la tradizionale ostilità ed il rifiuto di comunicare con i Radicali di quella parte politica. Considerando positivamente il “patto di consultazione” elettorale con il Partito Democratico, reputa utile ed opportuno proseguire e rinnovare tale metodo di confronto affinché si possa costruire insieme un’opposizione capace di essere vera alternativa all’attuale Governo.

Il Comitato sostiene Rita Bernardini, Valter Vecellio, Giulio Petrilli, Donatella Corleo, Valeria Centorame, Teresa Schiavone e Lucio Bertè nell’iniziativa nonviolenta che stanno conducendo rispetto alle condizioni inumane in cui vive la comunità penitenziaria; si unisce a loro nella richiesta di provvedimenti legislativi che pongano le premesse per il superamento della illegalità delle carceri italiane, interventi ottusamente contrastati dalla Lega, dall’Italia dei Valori e da parte del Partito Democratico. Auspica che ciò divenga occasione per una più radicale riforma della giustizia.

Riconoscendo l’importanza della necessità di rendere il fronte italiano sempre più patrimonio di lotte ed esperienze politiche a livello internazionale, sostiene le iniziative e attività per il rilancio del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito che terrà il suo Consiglio Generale a Roma dal 28 al 30 maggio in preparazione del Congresso da convocare entro il 2010.

Il Comitato, tenuto conto dei limiti riscontrati e delle energie attivate in occasione della campagna elettorale, ritiene prioritario a) individuare strutture e strumenti adeguati per il coordinamento, lo scambio di informazioni, il coinvolgimento attivo di associazioni e iscritti nelle iniziative politiche e per la legalità organizzate sul territorio; b) sperimentare forme innovative di coinvolgimento decisionale e operativo tramite il sito radicali.it anche in attuazione dell’articolo 9 dello Statuto; c) istruire in vista del prossimo congresso le modalità per nuove forme di elezioni online anche alla luce della modifica statutaria adottata all’ultimo Congresso di Radicali Italiani.

Il Comitato, infine, dà mandato agli organi dirigenti di:

  • rilanciare nel Paese il progetto di riforma americana, liberale, delle istituzioni, unica vera alternativa riformatrice contro la consociazione partitocratica, proseguendo altresì l’impegno per l’ anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati;
  • consolidare il patrimonio costituito dalle iniziative di contestazione giuridica e giudiziaria costruito durante le elezioni regionali, assicurandone occasioni di conoscenza e definendo dal punto di vista tecnico-legale i documenti necessari per attivare le giurisdizioni internazionali;
  • predisporre una proposta di legge che, sulla base delle migliori prassi delle più consolidate democrazie, regoli l’accesso alle elezioni sulla base della reale rappresentatività storica e territoriale dei soggetti politici ed elettorali nazionali.
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La manifestazione dell’illegalità

Posted 09 mar 2010 — by admin
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LISTA BONINO PANNELLA

Bologna , 8 marzo 2010

Oggi a Bologna il Partito Democratico  organizza una manifestazione per la legalità: legalità a senso unico? Legalità solo quando fa comodo? Noi radicali non ci saremo.

Da sessant’anni l’Italia non è uno Stato di diritto e il regime partitocratrico ha abolito i diritti dei cittadini, facendo della Costituzione carta straccia.

Peccato che i radicali queste cose le abbiano dette molto prima, nel silenzio assoluto dell’informazione.  Peccato che Emma Bonino abbia condotto un digiuno della fame e della sete per il rispetto della legalità, irrisa da maggioranza e, ahimè, anche da una parte dell’opposizione.

Peccato che oggi alla manifestazione bolognese sarà presente Vasco Errani: sì, quello stesso Vasco Errani che concorre per il terzo mandato alla carica di presidente della regione Emilia Romagna quando la legge, invece, non lo consentirebbe.

Werther Casali, candidato presidente per la lista Bonino Pannella, ha presentato, all’atto del deposito delle liste, un esposto contro Vasco Errani proprio per denunciare quest’abuso, lo stesso commesso anche dal candidato governatore della Lombardia, Formigoni. La legge è chiara e prevede “la non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto”.

La Commissione elettorale della Corte d’Appello di Bologna non ha dato ancora alcuna risposta in merito.

La Lista Bonino Pannella ha inoltre presento nei giorni immediatamente successivi al deposito delle liste, alcune istanze per visionare i documenti presentati dalle altre liste in base alla legge sull’accesso degli atti amministrativi, ma si è scontrata con un muro di gomma. Il tribunale di Bologna e la Corte d’Appello non hanno acconsentito al controllo, che peraltro era già stato concesso in Liguria, Lombardia, Marche e dal tribunale di Parma, adducendo una motivazione stupefacente: “incompatibilità sistematica fra procedimento elettorale e accesso agli atti amministrativi, per garantire l’integrità del materiale elettorale”.

In sostanza è stato negato l’accesso perché i radicali sono stati considerati possibili devastatori e vandali.

Per ripristinare la legalità democratica, come inutilmente comunicato al Presidente della Repubblica e al Capo del Governo c’era solo una strada: quella dell’annullamento del procedimento elettorale illegale con la riconvocazione delle elezioni regionali con la riforma dei meccanismi di presentazione delle liste.

Werther Casali

Monica Mischiatti

coordinamento regionale lista Bonino Pannella

per info 339-8150231

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Emma Bonino in sciopero della fame e della sete per l’illegalità istituzionale

Posted 23 feb 2010 — by admin
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Emma Bonino in sciopero totale della fame e della sete, in difesa della legalità e della democrazia

Lunedì 22 febbraio conferenza stampa a Milano, sui motivi e sugli obiettivi dell’iniziativa nonviolenta.

Milano, 22 febbraio 2010• da note di agenzia lette a Radio Radicale

Il ritiro delle liste elettorali della lista Bonino Pannella in tutta Italia? “Lo abbiamo ventilato e continua ad essere ventilato. Se lo avessimo già deciso non farei lo sciopero della sete”. Lo ha affermato la candidata del centro sinistra alla presidenza della Regione Lazio, Emma Bonino, interpellata da RadioRadicale. Per denunciare una situazione di “totale illegalità” del processo elettorale, Bonino ha spiegato: “Uno ha davanti tutte le iniziative possibili, ma lotta per scongiurarle”.
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“Senza rassegnazione e non per alzare bandiera bianca ho deciso di accompagnare tutte le precedenti denunce sull’illegalità dell’intero processo elettorale con un’iniziativa non violenta dello sciopero della fame e della sete”. Lo ha detto la candidata del centrosinistra alla Regione Lazio Emma Bonino ai microfoni di RadioRadicale. “Nei giorni scorsi – ha ricordato Bonino – abbiamo avvertito le più alte cariche dello Stato che si stava puntualmente violando la legge elettorale. Che c’è un regime che precipita in una strage di legalità senza precendenti”.
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“Penso che il presidente del Consiglio in questi giorni ha seri motivi per essere preoccupato e irrequieto e fa bene ad averli, anche alla luce di quello che andiamo scoprendo”. Così la candidata del centro sinistra alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino ha commentato le dichiarazioni del Premier Silvio Berlusconi su un Pd “estremista e laicista” anche per l’alleanza con i radicali.
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Un’iniziativa “di speranza”, “per lottare fino all’ultimo”, per chiedere al governo “di trovare una soluzione a questo problema di illegalità”. Con queste parole Emma Bonino, candidata alla presidenza della Regione Lazio, ha annunciato che oggi pomeriggio inizierà lo sciopero della sete per combattere contro le illegalità nella raccolta firme per la presentazione delle liste alle elezioni regionali.

“Tutti i comuni devono assicurare la possibilità di raccogliere celermente le firme”, ha attaccato Bonino citando l’articolo 4 della legge 43 del 1995. Una circostanza che, a detta della leader radicale, è assolutamente disattesa, al punto che l’ex commissario europeo ha parlato di “istituzioni illegali e respingenti”. Secondo i radicali bisogna, dunque, che il Governo scenda in campo e trovi una soluzione per risolvere un problema “perché gli autenticatori, la Rai e i Comuni non fanno il loro dovere”. Per questo e “per lottare fino all’ultimo”, Bonino ha deciso di iniziare uno sciopero della sete, “per accompagnare la riflessione” delle istituzioni con un segnale. La scadenza per la presentazione delle firme è prevista per la fine di questa settimana e se l’appello dei radicali non dovesse venire accolto, “con strumenti per porre un argine a questa discriminazione, magari abolendo le firme quando un partito ha dei deputati in Parlamento, dimezzando il numero delle firme da raccogliere o allungando i tempi a disposizione come già fatto in passato”, i radicali potrebbero ritirare le loro liste. “Lo abbiamo ventilato e continua ad essere ventilato. Se lo avessimo già deciso non farei lo sciopero della sete”.
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“Io ho tenuto informato i vertici del Pd dell’andamento della situazione, ne ho parlato in tutti i comizi pubblici e nelle interviste, abbiamo avvertito il Governo, informato il Quirinale. Questa mattina c’era una riunione del comitato elettorale a Roma, ma il nostro interlocutore sono le istituzioni e il Governo”. Lo ha detto la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino ai microfoni di RadioRadicale.
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E’ un’iniziativa “di speranza e di lotta”: così la candidata radicale alla Regione Lazio Emma Bonino ha definito lo sciopero della fame e della sete che inizierà oggi. Una “chiamata alla democrazia” rivolta al governo affinché intervenga contro “la strage di legalità degli ultimi 8 mesi” che discrimina i radicali in Rai e nella raccolta firme per presentarsi alle regionali.
“Ho posto il problema della legalità e del processo democratico, a partire dalla Rai, fino ai comuni e ai 300 mila autenticatori delle firme che non rispettano quanto previsto dalla legge 43 del 1995″, ha spiegato Bonino parlando a Milano a proposito delle presenze politiche nelle trasmissioni Rai e nei tg, del mancato avvio delle tribune politiche, “della manipolazione delle leggi elettorali a campagna in corso” in alcune regioni e dei “sabotaggi” nella raccolta delle firme.
Lo sciopero della fame e della sete è quindi, secondo Bonino, un tentativo “per richiamare le istituzioni a porre un limite a questa illegalità con qualche strumento, anche il decreto legge”. Ma “non si tratta di chiedere piaceri a nessuno”, ha spiegato Bonino a chi le ha chiesto se non si trattasse di un’accusa anche agli alleati del Pd. L’iniziativa “costosissima e pesante” e che inizierà oggi dopo aver letto le analisi sul suo stato di salute non fermerà la sua campagna per le regionali laziali che “continuerò nei limiti delle mie capacità fisiche”. Anche se poi, a chi le chiedeva di un possibile ritiro dalla corsa per il Lazio, è tornata a ripetere: “Decideremo all’ultimo minuto, a livello nazionale, il da farsi”.

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Emergenza firme per le elezioni regionali 2010

Posted 16 feb 2010 — by admin
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Bologna 16 febbraio 2010

Emergenza firme per le elezioni regionali 2010: la lista Bonino Pannella a Bologna è nell’impossibilità di raccogliere le firme.

A conferma di quanto denunciato ieri in conferenza da Emma Bonino e dagli altri 7 candidati a presidente in altrettante Regioni, anche a Bologna diventa sempre più netto il profilo di emergenza legale e politica nel quale si sta svolgendo il relativo impegno di raccolta firme per la presentazione delle liste per accedere alle elezioni Regionali di marzo.

Da oggi il Consiglio Comunale non è più tale e i pochissimi consiglieri comunali, disponibili ad autenticare le firme per la presentazione della lista Bonino Pannella, non potranno più farlo.

A 8 giorni dal termine per la presentazione delle liste, i radicali di Bologna non sono più nella condizione di raccogliere le firme, perché privi della presenza di un autenticatore ai tavoli.

La lista Bonino Pannella ha avuto alle scorse elezioni europee nella città di Bologna una percentuale del 5%, ma ora non può più raccogliere le firme.

L’unico strumento rimasto praticabile per un cittadino che volesse sottoscrivere le Liste Bonino Pannella è quello di recarsi presso la segreteria comunale. Da ieri, infatti, in tutti i comuni delle regione Emilia Romagna sono stati consegnati i moduli per la raccolta firme.

Rimane solo da costatare a quale livello d’emergenza democratica sia arrivati in questo Paese. La legge elettorale consente a migliaia di persone (funzionari comunali, provinciali e di tribunale, consiglieri comunali e provinciali) di autenticare le firme, ma gli ostacoli frapposti tra questa funzione e la disponibilità vera e propria sembrano insormontabili: dall’indisponibilità dei funzionari comunali di recarsi ai tavoli di raccolta firme all’indisponibilità della quasi totalità dei consiglieri, perché appartenenti ad un altro partito. A tutto ciò ora si aggiunge la fine del mandato per i pochi consiglieri comunali disponibili.

Chiederemo immediatamente che il commissario nominato dal governo per reggere il comune di Bologna fino alle prossime elezioni, prenda i provvedimenti del caso per far sì che nei prossimi giorni (solo 8!) sia garantito questo basilare ed elementare diritto democratico.

- Werther Casali Candidato Presidente

- i candidati della lista provinciale di Bologna:

Carlo Monaco, Monica Mischiatti, Zeno Gobetti, Anna Pia Ferraretti, Abele Fini,

Fabrizio Gambarini, Michela Nico, Marco Bellochio

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Lista Bonino Pannella – Emilia Romagna

Posted 12 feb 2010 — by admin
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Lista Bonino Pannella – Emilia Romagna
 
 
 
 
Bologna, sabato 13 febbraio, ore 12.00
 
CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE
DEI CANDIDATI DELLA LISTA BONINO-PANNELLA
PER LE REGIONALI 2010 IN EMILIA ROMAGNA
 
presso
La Linea Wine Bar
Piazza Re Enzo 1/4
 
 
Saranno presenti WERTHER CASALI, candidato alla presidenza della regione e dirigente storico radicale e l’on. MARCO BELTRANDI, deputato PD – delegazione radicale e membro della Commissione parlamentare di vigilanza sulla RAI.
Interverranno militanti e dirigenti radicali dell’Emilia Romagna.
 
In particolare, verrà fatto il punto sulla situazione relativa alla raccolta delle firme necessarie per la presentazione delle liste, raccolta resa di fatto impossibile per chi – come i radicali – intende condurre la stessa nel rispetto della legalità, a differenza dei partiti della partitocrazia.
 
Nel corso dell’appuntamento, aperto al pubblico, sarà possibile firmare per la presentazione della Lista Bonino-Pannella in Emilia Romagna.
 
 
Bologna, 12 febbraio 2010
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Per informazioni:
monica mischiatti
339-8150231

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