- non richiede intervento chirurgico e anestesia;
- non comporta i rischi legati alle complicazioni possibili dell’intervento chirurgico;
- è utilizzabile entro la settima settimana di gravidanza.
Dunque non c’è nessun motivo per ritenere che si tratti di un farmaco particolarmente pericoloso; va preso, come altri farmaci, sotto controllo medico.
Eppure in Italia il suo impiego viene ostacolato da 20 anni. Finalmente approvato, soltanto nel marzo 2010, è stato accompagnato da un polverone allarmista e pretestuoso e da prescrizioni ostruzionistiche come l’obbligo di tre giorni di ricovero ospedaliero. Così come per il testamento biologico, i nostri corpi diventano campo di battaglia per una politica e per una religione che hanno più a cuore l’affermazione dei propri principi e del proprio potere che la concretezza delle nostre vite, negandoci ancora una volta il diritto di scegliere.
Per discutere di questi temi
Lunedì 14 Giugno 2010, dalle ore 18.00
Aula Magna di Santa Cristina – Via del piombo, 5
Bologna [vedi mappa]
LA PILLOLA RU486
Libere di scegliere
Conferenza dibattito con
Carlo Flamigni e Corrado Melega,
medici ginecologi, autori dei libri
“RU486. Non tutte le streghe sono state bruciate” e
“La pillola del giorno dopo. Una guida per tutti”
L’asino d’oro Editore.
Monica Mischiatti
Associazione Luca Coscioni.
Erika Tomassone
Commissione bioetica della Chiesa Valdese
Unione delle Chiese Valdesi e Metodiste.
Betty
SexyShock.
Introduce il dibattito
Katia Zanotti
Rete Laica Bologna.
