Archive for the ‘Senza categoria’ Category

17 SETTEMBRE 2010: RADICALI VS ERRANI

Posted 15 lug 2010 — by monica
Category Senza categoria

Lista Bonino Pannella – Emilia Romagna

RADICALI CONTRO L’ILLEGALITA’: decisa la data dell’udienza sul ricorso contro la convalida dell’elezione di Vasco Errani a presidente della Regione Emilia Romagna.

Il 17 settembre 2010 alle ore 10.00, si svolgerà l’udienza relativa al procedimento intrapreso, presso il Tribunale di Bologna, dai radicali Monica Mischiatti e Werther Casali, membri del comitato nazionale di Radicali Italiani, assistiti dall’avv. Santiago Arguello. Il giudice relatore sarà la dottoressa Gamberini
Il ricorso dei radicali è motivato dalla convinzione che il Presidente della regione Emilia Romagna fosse ineleggibile in base alle disposizioni della legge elettorale ora in vigore.
Quindi il ricorso è contro la convalida dell’elezione di Vasco Errani a presidente della Regione Emilia Romagna, carica  ricoperta ininterrottamente dal 2000, con due mandati completi e consecutivi
La situazione d’ineleggibilità deriva dalla legge che elettorale approvata nel 2004 nella quale si prevede “la non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto”.

Bologna, 15 luglio 2010
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info 339-8150231

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INCONTRO DELLA CELLULA COSCIONI BOLOGNA

Posted 05 lug 2010 — by admin
Category Senza categoria

giovedì 8 luglio ore 21.00
via Bentivogli 10/A

si terrà una riunione della Cellula Coscioni. I temi trattati saranno i seguenti:

- valutazioni sulla situazione relativa al Testamento,
- rilancio dell’attività politica della Cellula a Bologna con proposte e iniziative a partire da settembre.

Al termine della riunione seguirà un incontro congiunto con l’associazione Radicali Bologna per fare il punto sulla questione della disobbedienza civile in merito al divieto prefettizio di manifestazioni nella zona T del centro di Bologna.

Il coordinatore della Cellula
Serafino D’Onofrio

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RADICALI CONTRO L’ILLEGALITA’

Posted 23 giu 2010 — by admin
Category Senza categoria

RADICALI CONTRO L’ILLEGALITA’: presentato ricorso contro la convalida dell’elezione di Vasco Errani a presidente della Regione Emilia Romagna.

I radicali Monica Mischiatti e Werther Casali, membri del comitato nazionale di Radicali Italiani, assistiti dall’avv. Santiago Arguello, hanno oggi presentato, presso il Tribunale di Bologna, un ricorso contro la convalida dell’elezione di Vasco Errani a presidente della Regione Emilia Romagna.

L’attuale presidente Vasco Errani ricopre tale carica ininterrottamente dal 2000, con due mandati completi e consecutivi svolti in base alla legge che prevede l’elezione a suffragio universale e diretto del presidente della giunta regionale.

La situazione d’ineleggibilità deriva dalla legge che elettorale approvata nel 2004 nella quale si prevede “la non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto”.

Le ultime elezioni regionali hanno confermato lo stato di perenne illegalità nel quale versa il nostro paese: la violazione delle elementari norme democratiche e le disparità di condizioni hanno determinato l’esclusione nella maggior parte delle regioni della Lista Bonino Pannella.

I radicali denunciano da decenni che le regole democratiche alla base della Costituzione sono state fin da subito disattese dai partiti, che si sono impadroniti del sistema politico-istituzionale del nostro Paese.

Bologna, 21 giugno 2010

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Info 339-8150231

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Radicali Italiani: conferenza stampa dopo visita al carcere Dozza di Bologna, al Cie di Bologna, al Cie di Modena, alla casa lavoro di Castelfranco Emilia e alla casa lavoro di Soliceta San Giuliano di Modena

Posted 16 giu 2010 — by admin
Category Senza categoria

Conferenza Stampa:

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Dibattito: La pillola RU486, libere di scegliere

Posted 09 giu 2010 — by admin
Category Senza categoria

RETE LAICA BOLOGNA
Libere e liberi di scegliere
In collaborazione con Orlando
Associazione di donne

La RU486 è una pillola abortiva. E’ stata introdotta in Francia nel 1988, in Europa negli anni ’90, ad eccezione dell’Italia e dell’Irlanda; negli Stati Uniti nel 2000. E’ stata riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2003 come farmaco efficace, sicuro ed essenziale. Come anche il Piemonte, la Toscana, le Marche e Trento, la Regione Emilia-Romagna l’ha introdotta nel 2005, grazie alla legge dello stato sull’importazione dei farmaci dall’estero e alla rete dei consultori familiari, punto di riferimento delle donne. Rispetto al tradizionale metodo dell’aborto per aspirazione, la RU486

  • non richiede intervento chirurgico e anestesia;
  • non comporta i rischi legati alle complicazioni possibili dell’intervento chirurgico;
  • è utilizzabile entro la settima settimana di gravidanza.

Dunque non c’è nessun motivo per ritenere che si tratti di un farmaco particolarmente pericoloso; va preso, come altri farmaci, sotto controllo medico.

Eppure in Italia il suo impiego viene ostacolato da 20 anni. Finalmente approvato, soltanto nel marzo 2010, è stato accompagnato da un polverone allarmista e pretestuoso e da prescrizioni ostruzionistiche come l’obbligo di tre giorni di ricovero ospedaliero. Così come per il testamento biologico, i nostri corpi diventano campo di battaglia per una politica e per una religione che hanno più a cuore l’affermazione dei propri principi e del proprio potere che la concretezza delle nostre vite, negandoci ancora una volta il diritto di scegliere.

Per discutere di questi temi

Lunedì 14 Giugno 2010, dalle ore 18.00
Aula Magna di Santa Cristina – Via del piombo, 5
Bologna [vedi mappa]

LA PILLOLA RU486
Libere di scegliere

Conferenza dibattito con

Carlo Flamigni e Corrado Melega,
medici ginecologi, autori dei libri
“RU486. Non tutte le streghe sono state bruciate” e
“La pillola del giorno dopo. Una guida per tutti”
L’asino d’oro Editore.

Monica Mischiatti
Associazione Luca Coscioni.

Erika Tomassone
Commissione bioetica della Chiesa Valdese
Unione delle Chiese Valdesi e Metodiste.

Betty
SexyShock.

Introduce il dibattito

Katia Zanotti
Rete Laica Bologna.

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Scoppiano le carceri Bolognesi e il CIE

Posted 07 giu 2010 — by admin
Category Senza categoria

Comunicato:

Bologna, 7 giugno 2010

Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.” – “È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà” (Costituzione della Repubblica italiana).

Dichiarazione di RITA BERNARDINI, deputata PD – delegazione radicale, al termine delle visite ispettive effettuate sabato 5 giugno al carcere della Dozza e al CIE (Centro di identificazione ed espulsione) di Bologna e domenica 6 giugno alle Case lavoro di Castelfranco Emilia e Saliceta San Giuliano (Modena) e al CIE di Modena.

<<Dal 15 agosto 2009 l’iniziativa parlamentare radicale sulle Carceri è ininterrotta per monitorare in modo permanente una situazione sempre più grave e deteriorata.

L’impegno storico dei radicali sulle Carceri parte dal 1976, da quando i radicali sono entrati in Parlamento, perché il carcere ha sempre rappresentato l’ultimo anello del pessimo funzionamento della giustizia in Italia.

L’emblema della battaglia radicale per la GIUSTIZIA GIUSTA portata avanti negli anni ‘80 è stato Enzo TORTORA, con il referendum sulla responsabilità civile dei magistrati, vinto dal popolo italiano, ma immediatamente tradito dalla politica e dalle istituzioni.

Negli ultimi dieci anni, con un carico di processi pendenti di oltre 5 milioni, ogni anno cadono in prescrizione 200 mila processi. Ogni anno quindi in Italia, c’è, di fatto, un’amnistia, ma nessuna forza politica se ne assume la responsabilità: nessuno in questo Paese fa nulla per una giustizia più giusta e più celere.

Siamo arrivati a un punto tale di degrado che le strutture stesse di detenzione e accoglimento sono illegali, come ad esempio i CIE. Per questo motivo ormai lo STATO ITALIANO può essere considerato alla stregua di un DELINQUENTE PROFESSIONALE, viste le continue violazioni della legalità, rispetto alle quali non si intende porre rimedio in alcun modo.

Nelle visite di questi due giorni sono state riscontrate numerose illegalità sia nelle Carceri, sia nei CIE, sia nelle Case lavoro e tutte saranno raccolte all’interno di un documento parlamentare in forma di interrogazione ai Ministri della Giustizia e dell’Interno per chiedere conto della drammatica situazione.

Scoppia il Carcere della Dozza a Bologna, dove la popolazione di detenuti attuale è di 1150, contro una capienza di 480 che può arrivare a una tollerabilità di 800, ma che allo stato attuale vede tre persone in celle di 11 metri quadrati. Il 65% della popolazione carceraria è composta da stranieri tra comunitari ed extracomunitari. I tossicodipendenti sono 225.  La presenza di educatori per l’intera struttura è di 8 unità.

La sovrappopolazione è dovuta alla pratica del cosiddetto SFOLLAMENTO che trasferisce da carcere a carcere le persone in soprannumero. Ciò comporta trasferimenti continui di detenuti dal sud al nord, dal nord al sud e, soprattutto in Sicilia, sono trasferiti gli stranieri. La più palese delle conseguenze è la perdita del collegamento con la realtà familiare: padri che non possono vedere, o vedere di rado, i figli; famiglie che devono percorre migliaia di chilometri per visitare il loro parente detenuto.

All’interno vi sono problemi di carattere sanitario, relativi all’assistenza odontoiatrica e all’assistenza psichiatrica. Le medicine di prima necessità devono essere acquistate all’esterno e a spese dei detenuti. Anche la carta igienica è a pagamento.

La struttura ha bisogno anche di numerosi interventi di ristrutturazione, in particolare le docce sono molto carenti, proprio in relazione all’elevato numero di detenuti.

Il personale di polizia penitenziaria è sempre in difficoltà,  i turni di lavoro sono pesantissimi.

Nelle Case lavoro gli “internati” sono ex detenuti che hanno già scontato il loro debito con la giustizia, ai quali, però, la pena può essere reiterata di altri 6 mesi, un anno, diciotto mesi, perché considerati socialmente pericolosi. Da notare che in queste Case lavoro, il LAVORO NON C’E’ o non c’è per tutti.

In particolare nella casa lavoro di Saliceta San Giuliano non viene insegnato nulla, ma gli internati sono utilizzati solo per lavori di pulizia interna e cucina e non per lavori che potrebbero essere utili per il reinserimento nella società. Nella Casa lavoro di Castelfranco, invece, i laboratori specializzati già presenti non sono utilizzati per una mancanza di interazione e di progettualità con le istituzioni locali.

Non è un caso se le pene scontate nelle Case lavoro sono definite ERGASTOLI BIANCHI e tutto ciò in palese contraddizione con la legge e la Costituzione italiana, anche perché in questo caso, con la motivazione della sicurezza, si tratta proprio dell’applicazione di una norma fascista per far scontare la galera a persone che hanno già pagato.  Inoltre è evidente che il sistema non sia riuscito a recuperare nessuno, quindi ulteriormente palese è il fallimento dello stato, ma anche palese è l’incapacità delle istituzioni locali di accogliere le persone perché non tornino a delinquere. In linea di massima si tratta di persone ai margini della società: tossicodipendenti, alcolisti, senza casa, disperati senza famiglia.

Gli internati nelle Case lavoro avrebbero diritto a permessi regolari per visitare familiari, ma il Magistrato di sorveglianza dice no a tutto e ci sono persone che da 14-15 mesi non hanno nessun permesso.

Da aggiungere che nelle Case lavoro gli educatori sono praticamente assenti e il lavoro di assistenza viene completamente affidato ai volontari, insegnati in pensione in linea di massima.

Il problema sanitario è enorme, di notte non c’è la guardia medica. A Castelfranco c’è il defibrillatore, ma senza medico nessuno lo può far funzionare. I problemi odontoiatrici sono all’ordine del giorno, proprio per l’elevata presenza di tossicodipendenti.

E’ evidente quindi che queste misure di SICUREZZA che porteranno di nuovo a delinquere coloro che hanno pagato il loro debito, sono in realtà misure di INSICUREZZA.

Nei CIE per ogni ospite costa ben 75 euro il giorno assegnati alla ditta che ha in appalto la struttura, più tutte le altre spese di gestione dei centri e il costo del personale addetto alla sorveglianza.

All’interno di queste strutture il degrado umano e civile può solo far vergognare un rappresentate delle istituzioni: persone trattenute come animali in gabbia, in mezzo alla sporcizia e al degrado.

La maggioranza dei detenuti e degli internati nelle Carceri, nelle Case lavoro, nei CIE è costituita da extracomunitari dell’area magrebina, stranieri comunitari, tossicodipendenti-denti, persone comunque ai margini.

Il CIE Bologna ha una capienza di 95 persone, ma presenti sono solo 57, il CIE di Modena ha una capienza di 60 persone. La permanenza media è di 30 giorni, con la procedura di rimpatrio per quelli riconosciuti, mentre quelli non identificati sono rimessi in libertà con l’ingiunzione di lasciare il paese nei successivi 5 giorni.

Come radicali intendiamo chiedere conto al governo italiano di questo sistema impazzito, estremamente dispendioso a fronte dell’assenza di risultati. Questa politica della sicurezza fa sì che siano applicate in modo molto limitato le misure alternative alle pene detentive, ma è un totale fallimento, perché in questo modo il tasso di recidivi è del 68%, contro un 30%  che ci sarebbe con misure alternative.

Il carcere dovrebbe essere l’estrema ratio, dovrebbe essere volto alla rieducazione, mentre questa realtà produce solo danni.

Le pene e le misure alternative erano 50mila nel 2005, oggi sono 10mila, quindi una diminuzione drastica che ha portato all’aumento della popolazione carceraria.

Anche per gli agenti della polizia penitenziaria la realtà insopportabile. Il personale è al minimo, ovunque con doppi turni e senza la certezza del godimento del periodo di ferie dovuto.

La richiesta  al Ministro Alfano  è quella di visitare le Carceri con noi radicali. Un ministro non entra nelle celle e non parla con i detenuti, ma bisogna conoscere al realtà per fare delle politiche efficaci .>>

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per ulteriori informazioni:

Bologna – Monica Mischiatti  (339-8150231)

Modena – Emilio Salemme (347-4885078)

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Comunicato stampa

Posted 04 giu 2010 — by admin
Category Senza categoria

Bologna, 4 giugno 2010

Rita Bernardini, deputata PD – delegazione radicale: il 5 e il 6 giugno a Bologna e Modena in visita alle carceri, ai centri di identificazione ed espulsione e alle case lavoro.

“Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.” – “È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà” (Costituzione della Repubblica italiana).

Da un anno e mezzo si parla di “piano carceri”, ma non si sa in cosa consista. Il ministro della Giustizia ha affermato che si stanno predisponendo 21.479 nuovi posti, ha annunciato che saranno assunti duemila nuovi agenti; ma non ha detto una parola sui tempi di attuazione del “Piano”, le modalità, i costi, i luoghi.

La deputata radicale Rita Bernardini e un’altra dozzina tra militanti e dirigenti radicali sono stati impegnati lo scorso mese di maggio, in uno sciopero della fame per aiutare chi deve decidere, a farlo, ma ad oggi non è successo ancora nulla.

Grande quindi è l’allarme e la preoccupazione per lo stato di sovraffollamento della carceri italiane: in Italia ci sono 67mila e 500 detenuti e anche in Emilia Romagna ci sono situazioni di grande disagio e sofferenza. In particolare il carcere della Dozza è quello che ha percentuale di sovraffollamento la più alta della regione: quasi 1200 detenuti a fronte di una capienza di 480 (145% alla Dozza contro il 90% del resto della regione).

Il programma delle visite di Rita Bernardini con dirigenti e militanti radicali:

sabato 5 giugno: BOLOGNA
- visita al Carcere della Dozza – ore 12.30 (con Monica Mischiatti e Matteo Angioli)
- visita al CIE – ore 17.00 (con Monica Mischiatti)

domenica 6 giugno: Provincia di MODENA
- visita alle case di lavoro in provincia di Modena, Saliceta San Giuliano e Castelfranco Emilia – a partire dalle ore 10.30 (con Emilio Salemme e Loris Serafini)
- visita al CIE – ore 17.00 (con Emilio Salemme)
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per informazioni

Bologna – Monica Mischiatti  (339-8150231)

Modena – Emilio Salemme (347-4885078)

www.radicalibologna.it

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Con Rita Bernardini visita alla Dozza e 1° Meeting Antirazzista a Bolzano

Posted 02 giu 2010 — by admin
Category Senza categoria

venerdì 4 giugno BOLZANO (con Donatella Trevisan e i compagni di Bolzano)

1° MEETING ANTIRAZZISTA EUROPEO – IL PRESENTE DI UN POPOLO ANTICO Sinti e Rom
17.00 Tavola Rotonda LOTTA ALLE DISCRIMINAZIONI Moderatore: Luciano Scagliotti
Dott.ssa Karin Girotto, Onorevole Rita Bernardini, Enrico Lillo, Presidente circoscrizione don Bosco, Onorevole Luisa Gnecchi
Robert Gabrielli, Federazione Rom Sinti Insieme, Mauro Minniti,Vice presidente Consiglio prov. Bolzano, Onorevole Letizia de Torre
Maurizio Alemi, “progetto azioni contro le discriminazioni” Porte Aperte, Voluntarius, Fondazione Langer, HRI
19.35 Apertura Festa con: GASTRONOMIA TRADIZIONALE SINTA E ROM
21.00 L’attore teatrale, scrittore e musicista MONI OVADIA con il suo gruppo – 24.00 Chiusura Festa

sabato 5 giugno BOLOGNA (Con Monica Mischiatti e Matteo Angioli)

Visita al Carcere Dozza (mattina sul tardi)
Visita al CIE (pomeriggio)

Domenica 6 Giugno Provincia di MODENA (Con Emilio Salemme e Monica Mischiatti)

Visita alle case di lavoro in provincia di Modena, Saliceta San Giuliano e Castelfranco Emilia

Lunedì 7 giugno VENEZIA (Con Michele Bortoluzzi e Maria Teresa Menotto)

mattina e pomeriggio:
Visita al carcere femminile Giudecca
Visita alla Casa Circondariale

h. 17.30 presso l’Ateneo Veneto, incontro pubblico Morire di carcere che trae spunto dal titolo del libro/inchiesta di Francesco Morelli e Laura Baccaro. Con Laura Baccaro, Rita Bernardini, Augusta Roscioli dell’ufficio del trattamento del DAP e Livio Ferrari garante del comune di Rovigo.

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POMERIGGIO LAICISSIMO

Posted 26 mag 2010 — by admin
Category Senza categoria

Rete Laica Bologna vi invita a un triplo appuntamento culturale
Venerdì 28 Maggio 2010, presso La ScuderiaPiazza Verdi – Bologna
[vedi mappa]

[Invita amici e amiche
grazie all'evento su Facebook
]

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Ore 17.00, presentazione del libro
PARAVENTI SACRI
Il “ventennio” della Chiesa Cattolica
dietro il ritratto dei suoi protagonisti

di Valerio Gigante, Di Girolamo Editore

Ne parlano con l’autore

Don Andrea Gallo
fondatore della comunità di S. Benedetto al Porto, Genova
Maurizio Cecconi
portavoce Rete Laica Bologna

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Ore 19.30, diletta ricreazione
APERITIVO LAICISSIMO CON ZAP & IDA
Vignette in diretta da La messa all’Indice, Morellini Editore

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Ore 20.30, presentazione della tesi di laurea
IL TESTAMENTO BIOLOGICO
Un’analisi antropologica tra norma e società civile
di Giulietta Luul Balestra

Ne parlano con l’autrice

Giusi Marcante – Giornalista
Serafino D’Onofrio – Cellula Luca Coscioni Bologna

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Scarica e diffondi il dossier: Regionali 2010 le prove della negazione del diritto di voto

Posted 10 mag 2010 — by admin
Category Senza categoria

dossier illegalità


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