Lunedì 13 novembre ore 14.30 – Università degli Studi di Milano
Aula Crociera di Studi Umanistici – Via Festa del Perdono, 7 – Milano

Tavola rotonda con:

Giovanni Ziccardi – docente di Informatica Giuridica, Università degli Studi di Milano
Giulio M. Terzi di Sant’Agata – Ambasciatore, Global Committee for the Rule of Law
On. Roberto Rampi – Partito Democratico
Claudio M. Radaelli – docente di Scienza della Politica, Università di Exeter (UK)
Alba Bonetti – vicepresidente Amnesty International Italia
Ezechia Paolo Reale – avvocato, Siracusa Institute
Maddalena Pezzotti – Associazione Politica Liberi Cittadini 
Matteo Angioli – Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito, Global Committee for the Rule of Law
Laura Harth – Rappresentante del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito alle Nazioni Unite

modera: Fabrizio Pesoli – giornalista, iscritto al Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito

in collaborazione con:
Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito (PRNTT)
Global Committee for the Rule of Law “Marco Pannella” (GCRL)
Cattedra di Informatica Giuridica – Università degli Studi di Milano
Associazione Politica Liberi Cittadini

e con il sostegno di:
Associazione per l’iniziativa radicale Myriam Cazzavillan Associazione Opera Radicale

Perché lanciare un SOS per lo stato di diritto? Perché istituire un nuovo diritto umano universale?

L’origine della campagna del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito e del Global Committee for the Rule of Law per il Diritto alla conoscenza sta nella riflessione che Marco Pannella, storico leader del PRNTT, cominciò all’indomani della guerra in Iraq del 2003.

Allora, primariamente ad opera di George W. Bush e Tony Blair, si giunse a scatenare il conflitto fornendo informazioni manipolate e incomplete ai cittadini americani e britannici e all’opinione pubblica mondiale – ingigantendo deliberatamente la minaccia costituita dal regime di Saddam Hussein – per giustificare la necessità dell’attacco militare. A queste stesse conclusioni è giunta anche l’indagine condotta dalla Commissione indipendente presieduta da Sir John Chilcot. L’indagine fu istituita nel luglio 2009, dal Governo di Londra all’epoca guidato da Gordon Brown, e si è conclusa dopo ben 7 anni, nel luglio 2016.

Di qui la necessità e l’urgenza di porre un argine alla drammatica erosione dello stato di diritto verificatasi proprio nel cuore delle democrazie più antiche e consolidate, quella americana e quella britannica, da sempre modelli e punti di riferimento per la concezione liberale della democrazia.

La codificazione del nuovo “Diritto umano universale alla conoscenza” – che è un’iniziativa politica ma al tempo stesso una frontiera di ricerca della scienza giuridica – mira quindi a sancire il diritto dei cittadini di accedere alle informazioni, e l’obbligo da parte dei Governi e delle burocrazie di pubblicare e rendere accessibili i documenti, fornendo ragioni alla base delle decisioni che dovrebbero essere prese in maniera più aperta e al livello più vicino dei cittadini, secondo il principio di “political accountability” (responsabilità politica).

A questi link informazioni, documenti e approfondimenti sulla campagna per il Diritto alla conoscenza:

http://globalcommitteefortheruleoflaw.org/it/
http://globalcommitteefortheruleoflaw.org/gcrl/wp-content/uploads/2017/05/DirittoConoscenza_Maggio2017_VERS.PUBB_..pdf
http://www.radicalparty.org/it/content/firma-dichiarazione-roma-stato-diritto-conoscenza

Per informazioni sulla tavola rotonda:
Fabrizio Pesoli fabriziopesoli@hotmail.com 320.3724231

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