Apprendiamo con piacere che la commissione Affari generali di Palazzo D’Accursio ha approvato l’ordine del giorno presentato dal consigliere M5s Massimo Bugani in merito alla creazione di un’anagrafe dei nominati e dei rappresentanti del Comune in enti e società.

Con la campagna per l’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati avviata nel settembre del 2008, Radicali Italiani miravano proprio a diffondere la conoscenza di tutto quello che riguarda le nomine, le società interamente pubbliche e quelle partecipate. Ma soprattutto proponevano la pubblicazione di tutte le informazioni sugli eletti (non menzionate nell’ordine del giorno licenziato ieri): dati anagrafici; codice fiscale; gli incarichi elettivi ricoperti nel tempo; dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari relativi all’anno precedente l’elezione, degli anni in cui ricopre l’incarico e di quelli successivi; dichiarazione da parte dell’eletto dei finanziamenti ricevuti, dei doni, dei benefici o di altro assimilabile; registro delle spese degli eletti, comprensive di quelle per lo staff, spese telefoniche e dotazione informatica; atti presentati con iter fino alla conclusione; quadro delle presenze ai lavori e i voti espressi sugli atti adottati dall’istituzione cui appartiene. Quello che propongono i Radicali alle istituzioni è di mettere tutti questi dati in forma digitalizzata sui loro siti, in formato accessibile e aperto, così da poter essere elaborati e incrociati
I Radicali da sempre ritengono che l’individuo debba essere messo al centro della vita politica, sia nella sua veste di elettore sia in quella di eletto. Questa idea si concretizza nella proposta radicale di riforma del sistema elettorale: maggioritario in senso uninominale, con leggi elettorali uniformi per parlamento, consigli regionali e consigli comunali.
Già in campagna elettorale, con la campagna “AAA Cercasi Sindaco”, sia i consiglieri Bugani e Lo Giudice che il sindaco Merola si erano dimostrati favorevoli alla nostra richiesta circa l’introduzione di un’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati. L’approvazione di questo ordine del giorno rappresenta un passo avanti nella direzione della trasparenza. Chiediamo però che oltre ai dati dei nominati vengano resi pubblici anche quelli degli eletti. Questo è l’unico modo, secondo noi, per tenere al centro la persona, superando le logiche partitiche e partitocratiche; un modo anche per consentire il rapporto diretto tra il candidato e il territorio, superando la logica centralistica praticata oggi dai partiti.

Arcangelo Macedonio e  Silvia De Pasquale

Associazione Radicali Bologna